Hansel e Gretel

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Sinossi:
Hänsel e Gretel sono i figli di un poverissimo taglialegna. La seconda moglie (matrigna) convince il marito, riluttante, ad abbandonare i bambini nel bosco, per avere due bocche in meno da sfamare. I bambini, sentendo il piano, cercano di trovare una soluzione.
Nel primo tentativo di abbandono, Hänsel lascia cadere dei sassolini bianchi per segnare la strada, e i bambini riescono a tornare a casa.
Nel secondo tentativo, Hänsel usa delle briciole di pane, ma gli uccelli le mangiano, e i due fratellini si perdono nella foresta.
Perduti e affamati, i bambini vengono attratti da una casa interamente fatta di pane, dolci e zucchero, che iniziano a sgranocchiare.
La casa appartiene a una strega che si rivela essere una cannibale, la quale attira i bambini per ingrassarli e poi mangiarli. La strega rinchiude Hänsel in una gabbia e costringe Gretel a fare le faccende domestiche. Per controllare se Hänsel è abbastanza grasso, la strega, che ha una vista debole, gli chiede di porgerle un dito. Hänsel astutamente le porge un osso, facendole credere di essere ancora troppo magro.
Stanca di aspettare, la strega decide di mangiare i bambini comunque. Ordina a Gretel di controllare se il forno è abbastanza caldo. Gretel, intuendo il tranello, chiede alla strega di mostrare come fare. Quando la strega si sporge, Gretel la spinge con forza nel forno e chiude lo sportello, salvando sé stessa e il fratello. I due bambini trovano nella casa della strega un tesoro di oro e pietre preziose. Fuggono e, dopo aver ritrovato la strada (a volte con l’aiuto di un’anatra), tornano a casa dal padre, che si era pentito di averli abbandonati (la matrigna è nel frattempo morta o scomparsa). Grazie alle ricchezze della strega, vivono per sempre felici e contenti.

Jacob Ludwig Karl Grimm
(Hanau, 4 gennaio 1785 – Berlino, 20 settembre 1863)

Wilhelm Karl Grimm
(Hanau, 24 febbraio 1786 – Berlino, 16 dicembre 1859)

Meglio noti come fratelli Grimm, furono due linguisti e filologi tedeschi, ricordati come “promotori” della germanistica.