L’ isola di Arturo

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Dewey

Il romanzo è ambientato nell’isola di Procida, nel Golfo di Napoli, descritta come un mondo a parte, quasi mitico, prima della Seconda Guerra Mondiale.
La storia è narrata in prima persona da Arturo Gerace, che racconta la sua infanzia e adolescenza. Orfano di madre, Arturo cresce in un mondo solitario e selvaggio, nutrito da sogni eroici e da un’idealizzazione smisurata del padre.
L’infanzia idilliaca e l’immagine eroica che Arturo ha del padre, Wilhelm, vengono progressivamente meno con l’ingresso nell’adolescenza. L’arrivo della giovane matrigna, Annunziata, di poco più grande di lui, sconvolge ulteriormente i suoi equilibri, portandolo a fare i conti con la realtà, l’amore non corrisposto, la gelosia e il dolore.
Il percorso di Arturo è un viaggio dalla fantasia alla consapevolezza, dalla cecità infantile alla scoperta delle illusioni e delle delusioni del mondo adulto. Alla fine, a 16 anni, lascia l’isola per arruolarsi in guerra, compiendo il rito di passaggio che lo porta oltre i confini del suo microcosmo natale.

Elsa Morante
(Roma, 18 agosto 1912 – Roma, 25 novembre 1985)
Scrittrice, saggista, poetessa e traduttrice italiana, tra le più importanti narratrici del secondo dopoguerra, nota per la forza visionaria e l’intensità emotiva della sua prosa.
Prima donna a essere insignita del Premio Strega nel 1957 con il romanzo L’isola di Arturo, è autrice del romanzo La Storia, che figura nella lista dei cento migliori libri di tutti i tempi, stilata nel 2002 dal Club norvegese del libro.
Visse una vita intellettuale intensa, legata a figure come il marito Alberto Moravia e l’amico Pier Paolo Pasolini. Durante la guerra fu costretta a rifugiarsi a Fondi a causa delle sue origini ebraiche, esperienza che influenzò profondamente la sua visione del mondo.
Il suo stile si distacca dal Neorealismo dominante dell’epoca per abbracciare una narrazione che fonde realismo, mito e favola. La sua scrittura mette spesso al centro gli “umili” e i fanciulli, visti come gli unici custodi di un’autenticità perduta contro l’orrore della storia.

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