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Saggio fondamentale per comprendere il fenomeno dell’emigrazione artistica dalla Valsesia verso la Savoia tra il XVII e il XVIII secolo.
l libro documenta l’attività di maestri, scultori, pittori e doratori valsesiani che si trasferirono nella valle della Tarantasia per rispondere alla crescente domanda di decorazioni sacre legata alla Controriforma e al fiorire del Barocco alpino.
Analizza come intere famiglie di artigiani (provenienti soprattutto da centri come Alagna, Riva Valdobbia e Mollia) abbiano lasciato la Valsesia per esportare le tecniche apprese nel cantiere del Sacro Monte di Varallo.
Il testo descrive la realizzazione di imponenti altari lignei (i celebri retables), statue dorate e cicli di affreschi nelle chiese parrocchiali della Tarantasia (come quelle di Champagny, Bozel e Saint-Martin-de-Belleville).
Vengono citati nomi di spicco e dinastie di artisti, tra cui i Gilardi, i Guala e gli Orgiazzi, che divennero punti di riferimento per l’arte sacra in territorio savoiardo.
Jean-Abel Plassiard (1910–2010)
Sacerdote cattolico e storico francese, esperto d’arte sacra e tradizioni della Savoia.
Fu arciprete e curato di parrocchie in Tarantasia (Savoia), in particolare a Moûtiers e nell’area di Bourg-Saint-Maurice.
Dedicò gran parte dei suoi studi alla documentazione del Barocco alpino, analizzando in profondità l’influenza dei flussi migratori sulle arti decorative e sull’architettura religiosa tra Italia e Francia.
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