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E’ un libro per ragazzi di Mario Rigoni Stern, pubblicato per la prima volta nel 1992, che si discosta dalle sue opere più celebri di narrativa bellica per concentrarsi sul mondo animale e sul rapporto tra uomo e natura.
La storia, che viene presentata come un fatto vero, è ambientata nella periferia di una grande città della Siberia.
Ogni pomeriggio, un gruppo di ragazzi del quartiere gioca nei giardini e nella neve, al confine con una vasta foresta di pini e betulle.
Un giorno, un orsetto incuriosito si avvicina ai ragazzi, che giocano con le slitte e a palle di neve.
La madre dell’orsetto, un grosso orso bruno, rimane immobile a osservare la scena dal limitare della foresta.
L’incontro si trasforma in un pomeriggio di giochi e in un “magico rapporto” tra i bambini e l’orso.
Il racconto prosegue con un bambino che, tempo dopo, rivede l’orso dalla finestra di casa sua e desidera tornare a giocare con lui.
Il libro è un esempio della sensibilità di Rigoni Stern come attento osservatore e conoscitore del mondo animale, offrendo una storia ricca di poesia nel testo e nelle illustrazioni.
Mario Rigoni Stern
(1921–2008)
Uno dei più importanti scrittori italiani del Novecento, un autore la cui opera è indissolubilmente legata alla sua esperienza di guerra e alla sua terra, l’Altopiano di Asiago (Veneto).
La sua scrittura è caratterizzata da uno stile essenziale, sincero e profondo, che gli è valso l’ammirazione di colleghi come Primo Levi, che lo definì “uno dei più grandi scrittori italiani”.
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