| Autore | |
|---|---|
| Editore | |
| ISBN | |
| Dewey | |
| Data | |
| Npag | |
| Lingua | |
| Traduzione | |
| Note |
Vissuta fino al 1931 in una fattoria dentro una piantagione di caffè sugli altipiani del Ngong, Karen Blixen ha descritto con una limpidezza senza pari il suo rapporto d’amore con l’Africa. Sovranamente digiuna di politica, ci ha dato il ritratto forse più bello del continente nero, della sua natura, dei suoi colori, dei suoi abitanti. I Kikuyu che nulla più può stupire, i fieri e appassionati Somali del deserto, i Masai che guardano, dalla loro riserva di prigionieri in cui sono condannati a estinguersi, l’avanzata di una civiltà “che nel profondo del loro cuore odiano più di qualsiasi cosa al mondo”. Uomini, alberi, animali si compongono nelle pagine della Blixen in arabeschi non evasivi, in una fitta trama di descrizioni e sensazioni che, oltre il loro valore documentario, rimandano alla saggezza favolosa di questa grande scrittrice, influenzando in modo determinante i contenuti della sua arte: “I bianchi cercano in tutti i modi di proteggersi dall’ignoto e dagli assalti del fato; l’indigeno, invece, considera il destino un amico, perché è nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, è la sua casa, l’oscurità familiare della capanna, il solco profondo delle sue radici”.
Karen Blixen
1885, Rungsted – 1962, Rungsted,
Karen Christentze Dinesen, baronessa von Blixen-Finecke, è stata una scrittrice e pittrice danese.
Nota, nel corso di una lunga carriera, sotto vari pseudonimi: Karen Blixen è di certo il più famoso, ma pubblicò opere come Isak Dinesen, Tania Blixen, Pierre Andrèzel e Osceola.
Educata in Svizzera e in Inghilterra, scrisse le sue opere principalmente in lingua inglese.
Sposatasi nel 1914 con il cugino barone Bror von Blixen-Finecke, si trasferì con lui in Kenya, a Nairobi, e lì i due nitrapresero una pionieristica attività di coltivatori di caffè.
Lei si innamorò del cacciatore inglese Denys Finch-Hatton, che morirà in un incidente aereo, e divorziò dal marito.
Tornò in Europa nel 1931 e cominciò a pubblicare nel 1934 (inzialmente sotto lo pseudonimo di Isak Dinesen).
Il suo capolavoro viene considerato La mia Africa, nel quale rievoca la sua esperienza a Nairobi.
Le sue opere hanno ispirato registi famosi come Orson Welles e Sydney Pollack.
«In Africa avevo una fattoria ai piedi degli altipiani del Ngong. A un centocinquanta chilometri più a nord su quegli altipiani passava l’equatore; eravamo a milleottocento metri sul livello del mare. Di giorno si sentiva di essere in alto, vicino al sole, ma i mattini, come la sera, erano limpidi e calmi, e di notte faceva freddo.» – Karen Blixen, La mia Africa
© 2025 Biblioteca Civica "Eligio Galli" - Cellio con Breia | Tutti i diritti riservati
Powered by 2000Net Srl | SmartWEB360° platform